Gender e famiglia sono temi (che spesso si intersecano) centrali del dibattito pubblico e sono estremamente divisivi; su entrambi è fondamentale che i cattolici ritrovino una voce propositiva, positiva, alternativa, in un’ottica di bene comune.

Come farlo smarcandosi dalla cornice (frame) che viene loro attribuita e pregiudica invece in partenza quel dialogo con tutti più che mai necessario, è stato l’oggetto del sesto Media Training che Catholic Voices Italia ha tenuto il 20 e 21 maggio a Treviso presso il Centro per la Famiglia.

Un gruppo di laici cattolici impegnati a vario titolo nella promozione dei valori cristiani ha imparato a riconoscere le cornici applicate dai Media e dalla società contemporanea nell’affrontare certi argomenti, e ha capito come uscirne per raccontare un’altra storia e avanzare un’alternativa che mostri di garantire veramente diritti, libertà, dignità, giustizia.

Attraverso spiegazioni teoriche del reframing di Catholic Voices ed esercitazioni pratiche con simulazione di interviste e dibattiti in role playing, il corso ha aiutato i partecipanti a formulare una proposta che superi le contrapposizioni sterili su due temi di fatale importanza per la sopravvivenza stessa della società e attiri invece per la sua bellezza e convenienza. Una proposta, insomma, autenticamente cristiana.