[10.04.2017]

L’8 aprile, a Milano, CVI ha gestito la giornata di formazione di Parrocchia Comunica, il corso nato su iniziativa dell’Ufficio Comunicazioni Sociali della Diocesi di Milano (questa era la terza edizione) con l’obiettivo di formare persone che nelle parrocchie pensino e realizzino la comunicazione come ambito specifico di servizio alla propria comunità.
“In parrocchia un appartamento destinato ai profughi: parlare in pubblico per presentare un progetto e sostenerlo” era il titolo del caso che ci è stato chiesto di affrontare, dapprima con una lezione frontale e quindi con una parte esperienziale/laboratoriale.
Un tema decisamente di grande attualità. E problematico. Parlare di immigrazione infatti rappresenta una bella sfida: come la metti scontenti sempre qualcuno. Quando poi lo fai per conto della Chiesa diventa impresa ancora più ardua: “buonista” o “razzista al contrario” sono solo due degli – opposti, il che la dice lunga – appellativi che rischi di beccarti.
Sabato scorso a Parrocchia Comunica abbiamo capito perché: abbiamo visto quali paure stanno dietro a tante cornici, quali preoccupazioni, quali valori. E abbiamo capito come uscirne per mostrare alle persone come stanno davvero le cose, come un tema così complesso richieda un realismo cristiano capace di una speranza “strutturata” e come vada inquadrato all’interno della ricerca del bene comune (di chi parte, di chi resta, di chi accoglie).
Insomma abbiamo trovato il modo per comunicare con tutti su un tema divisivo al massimo: un bel risultato.