Dieci principi per una comunicazione civile
(adattati da “Come difendere la fede senza alzare la voce”)

1. Individuate in ogni critica l’intenzione positiva
Dietro si cela spesso un valore cristiano.
Fate leva su di esso e invitate a riflettere sulla posta in gioco.

2. Spargete luce, non scaldate gli animi
Il nostro scopo è aprire spiragli. Fare cogliere la luce che viene da Cristo.

3. La gente ricorderà come l’avete fatta sentire
piuttosto che quello che avete detto
Non siamo noi a convicere: è la Verità, da servire meglio che possiamo.
Siate empatici, civili, chiari.

4. Non spiegate ma raccontate
Le storie attirano, le lezioni no. Aiutate a «vedere» ciò che state dicendo.
Non siate i portavoce di un’istituzione remota e distaccata,
ma discepoli felici, pronti a condividere storie ed esperienze.

5. Pensate in triangoli
Focalizzatevi su tre punti importanti e teneteli come riferimento.
Non lasciatevi distrarre, ma relazionate il discorso ai vostri tre punti.

6. Siate positivi
Comunicate la Chiesa dei si.
Non siate arcigni censori, ma angeli che indicano un orizzonte più luminoso.

7. Siate compassionevoli
La misericordia è caratteristica cristiana.
Siate pronti ad assorbire il rancore che alcuni provano nei confronti della Chiesa.

8. Preparatevi ma non siate degli automi
Dati e cifre sono inutili senza contesto e prospettiva.

9. Non si sta parlando di voi
E’ la causa di Cristo e della Sua Chiesa che state cercando di perorare.

10. Testimoniare, non vincere
Non siate conflittuali. Riformulate. Aiutate a vincere i pregiudizi.
Comunicate la verità sulla Chiesa per invitare a vederla con occhi diversi.