Nell’ambiente digitale, dove è facile che per la distanza fisica e l’anonimato si levino voci dai toni troppo accesi e conflittuali, e dove a volte il sensazionalismo rischia di prevalere, siamo chiamati a quello che Benedetto XVI definì «attento discernimento». Ciò significa riflettere, prima di postare un intervento, sull’effetto che avrà sugli altri. La velocità del mezzo spinge a rispondere di getto e gli scambi spesso degenerano: ricordate che ciò che si è scritto rimane e sparge sale sulle ferite.

Discernere è pensare allo scopo e agli effetti del mio post o del mio tweet. Chiedetevi: desidero informare? divertire? sfidare? Se innesto una discussione, ho voglia di essere coinvolto? Avrò tempo di rispondere per spiegarmi meglio con chi magari mi avrà frainteso? Sarò in grado di fare luce, di portare chiarezza o solo di scaldare ulteriormente la temperature del dibattito?

In generale è meglio non esprimersi affatto che farlo avventatamente: datevi il tempo di leggere ciò che è stato scritto e di ponderare il sentimento che vi anima: sono stizzito? arrabbiato? punto nell’orgoglio? Sto rispondendo per autogiustificazione o per amore? Replicando, che effetto rischio di produrre, non solo su chi interagisce direttamente con me, ma anche sugli altri? La regola base dovrebbe essere che più il commento è «forte», personale, più a lungo è opportuno aspettare prima di rispondere.

Prima di farlo non temete di lasciar passare alcune ore, o anche una notte; e siate pronti a cancellare tutto e a ricominciare da capo se non siete convinti.

Discernere, infine, significa anche saper valutare quanto tempo si trascorre sui social: stare online può causare dipendenza e basta poco per finire col preferire le frequentazioni virtuali a quelle reali. Monitorate il tempo che dedicate al mezzo, controllate che non vi distolga da altri compiti e, al caso, sappiate razionarlo. Se infine vi capita di imbattervi in qualcuno che sui social passa la sua vita (solitamente chi produce decine di migliaia di tweet), statene alla larga.

[Continua…]

<<< 5 consigli per stare sui Social da autentici cristiani